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AYRTON SENNA

 

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Eleonora Ottonello

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Il saggio muta consiglio; lo stolto rimane nella sua opinione

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MissElettra

Spazio = LIBERTA'!!

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FERNANDO ALONSO

 

Felipe Massa GP Brasile 2008

 

GOODBYE MICHAEL!

 
May 18

Montecarlo

PER LE VIE DI MONTECARLO…

 

Il circuito più amato in assoluto da tifosi e piloti tra palazzi, cavalcavia ed emozioni

 

Il circuito più amato da milioni di appassionati sparsi nel mondo: un magico scenario cittadino, curve strettissime, complicate chicane, bolidi che ti sfrecciano a distanza ravvicinata. A detta di tanti tifosi un mix esplosivo di emozioni e sensazioni.

Montecarlo rappresenta il “gioiello” per eccellenza del calendario del campionato, l’università della F1, la pista sulla quale ogni pilota vorrebbe vincere, la gara che ha una scenografia particolare, che non si vede per nessun’altra corsa automobilistica: gli yachts parcheggiati nel porto, il suono dei motori delle F1 che rombano per tutto il principato, il circuito inondato da una miriade diversa di tifosi, nelle calde serate… tutto questo è Montecarlo!

C’è chi dice che la gara conta ben poco rispetto alle qualifiche a meno di incidenti o safety-car improvvise, il 75% delle volte, l’ordine d’arrivo rispecchia in parte la griglia di partenza.

Chi “primo” parte; “primo” arriva, ma in tutto ciò c’è qualcosa di retorico: i sorpassi non sono cosa frequente in un circuito dove non puoi permetterti margine d’errore, ma in ogni modo, abbiamo assistito anche a rimonte spettacolari. Ricordiamo la gara disputata su questo circuito nel 2006 da Michael Schumacher. Retrocesso 22° sulla griglia di partenza, causa un errore involontario (o volontario?) avvenuto in coincidenza della curva Rascasse, risale la chiglia e termina la gara in 5° posizione dopo una rimonta magistrale. Molto più frequenti invece, vetture in avaria, incidenti e safety-car.

Ricordiamo Monaco come il circuito con la più bassa velocità media registrata. Una pista che si snoda per 260.520km complessivi, ricoperti attraverso una distanza di 78giri, il più corto circuito della F1 in calendario che prevede circa 4000 cambiate durante tutta la durata della gara e 18 curve che si susseguono in veloce successione. Un circuito piuttosto lento, ma estremamente tecnico, dove la potenza della propria vettura conta tanto quanto la capacità del pilota. La cosa più importante sul circuito monegasco è la precisione nella guida, l’aderenza e l’affidabilità del motore a bassi giri.

Anche se nel calendario di F1 si sta cercando di far entrare sempre più spesso nuovi circuiti cittadini, quello di Montecarlo a livello tecnico non può essere comparato con nessun’altra pista.

Può essere considerata la più singolare corsa del calendario, ma la sfida per ingegneri e piloti è sempre la stessa: trovare un assetto compatibile per non perdere aderenza tra queste strettissime curve che rendono mitico il circuito. La pista è spietata, le stradine sono tortuose, l’impegno del pilota deve essere sempre costante al 110%, non ci possono essere momenti di rilassamento. L’aderenza, assieme alla precisione di guida è la sfida principale che ogni team deve affrontare durante questo week end di gara: il grip non è mai ottimale visto che, quando terminano le sessioni in pista, il circuito si apre nuovamente alla normale circolazione.

Per cercare di migliorare l’aderenza stessa della vettura, si preferirà utilizzare sospensioni più morbide rispetto alle altre gare: questo aiuterà le vetture per i passaggi sui cordoli che sono, per la cronaca, i più alti tra tutti i cordoli dei circuiti di F1, e anche per i repentini cambi di direzione che rischiano di destabilizzare la macchina.

Montecarlo richiede altissimi livelli di deportanza, i più alti della stagione che permettono di mantenere stabile l’auto negli angoli, garantendone la massima trazione in uscita.

Tra le tante cose, a Monaco appartiene anche un altro record: su questo circuito è posta l’unica curva dell’intero campionato di F1 nella quale i piloti, per curvare, sono obbligati a incrociare le mani. Stiamo parlando della curva del Grand Hotel che assieme alla Rascasse, rappresentano quelle più impegnative del campionato del mondo. In queste brusche curve, l’angolo di sterzata è circa raddoppiato rispetto al livello di una gara normale.

A riguardo del motore, apparentemente il Gp di Montecarlo può sembrare la pista più semplice per il propulsore visto che spinge al massimo solo per il 45% sulla percorrenza totale di gara, ma è solo una situazione apparente: un V8 che è costretto a girare a bassi regimi, può portare delle rotture inaspettate.

Anche se la Ferrari è l’unica scuderia che ha disputato tutti i campionati del mondo di F1 da quando la categoria è nata, la vera “regina” del principato è un’altra: la McLaren, la scuderia che vanta il maggior numero di vittorie sul circuito cittadino di Montecarlo. Ayrton Senna, il grande campione mai dimenticato ed ex campione della McLaren, adorava questa pista e i suoi numeri lo dimostrano: unico pilota che ha vinto per ben 6 volte questa gara “magica”, fece filotto dal 1989 al 1993 e il destino ha spietatamente voluto che proprio il GP di Monaco fosse la prima gara in calendario dopo la sua morte in quel tragico 1994.

 

di Eleonora Ottonello

May 01

DOVEROSO!

AYRTON SENNA... dal cuore solo per te!!
 
15 lunghi anni e non sentirli; 15 sussulti di un 1° Maggio che si ripete; 15 anni che nei nostri cuori non sono passati, tutto è ancora così nitido... sembra che tutto sia avvenuto ieri.
 
"Ciao. E' tutto qui? Avevo pensato a un funerale vichingo, a urla e fragore di metalli scintillanti. A qualcosa che riempisse gli occhi e la memoria, a una poesia che si scrivesse da sé. E invece che cos'è questo? Uno schianto attutito, un rapido offuscarsi della luce ai bordi dello sguardo. E poi un precipitare silenzioso nel centro di tutto. Un improvviso sentirsi solo.
Ciao. Ma quante idee accavallate, quanti giochi di rimpianto in questo tempo infinitamente piccolo. Sono questi davvero lo spazio e il tempo in cui io sono l'unica realtà, l'istante che appartiene a me e a nessun altro, il piccolo regno di cui nessuno m'insidia il dominio. Sto vivendo (vivendo?) qualcosa di unico e non c'è uomo, non c'è donna qui a dividerlo con me. Dovrei sembrarmi onnipotente. Perchè mi sembro inerme?
Né fiamme né olocausti. Né l'esplosione invidiosa della pistola impugnata da un fanatico né labirintici piani per la mia distruzione né fulmini scagliati dal cielo avido della mia anima. Uno schiocco labile, una scheggia lucida e appuntita come una spada e furiosa come una zanzare affamata che sfionda fuori del suo posto e si placa dentro di me, nella mia testa piena d'altre cose e che stava facendo spazio per altre ancora. Non per la morte, che è bene dimenticare. Non per il presente, del quale è bene non curarsi troppo. Per altro. Per quello che sarebbe dovuto venire e non verrà più.
Ciao. E niente pianto di vergini, grida della folla. Niente rabbia, niente isteria. Solo il cupo silenzio che accompagna le veglie funebri. E' così che si muore? Senz'altra musica che quella degli sguardi immaginati, senz'altra marcia che quella delle proprie illusioni scomposte? Senza rumore se non quello del proprio sangue che ribolle? E' così che muore un uomo? E' così che muore un eroe?
O forse intorno a me stanno gridando, stanno impazzendo, e io non li sento. Non li ascolto. D'ora in avanti non avranno altro che il mio ricordo (ma è proprio vero allora? Sto morendo, e me ne sono convinto così facilmente) e urlano per questo, perchè sono io a lasciare soli loro, a portare via con me un bel pezzo delle loro gioie, dei loro desideri impossibili, del loro presente. Ero così importante e non lo avevo capito. Mi servirebbe un'altra possibilità. Un'altra vita.
Adesso li vedo. Guardateli anche voi: amici e nemici, parenti e ragazze e parassiti e avversari, soccorritori e menefreghisti, medici e guardie e narratori, tutti qui intorno a me, attirati da una forza di gravità misteriosa di cui io sono la radice, il cuore implacabile. Sono sempre stato al centro delle loro storie e non me ne ero mai reso conto. Adesso sarò al centro delle loro leggende e non si libereranno mai di me. Sarò fantasma, presenza arcana. Angelo custode. Ma perchè qualcuno non mi vede? Perchè quegli idioti continuano a girare in tondo? Perchè non si fermano a salutarmi? Oddio..."
 
da "Senna e il diluvio, ricordando Ayrton 10 anni dopo"
 
 
April 28

Alonso-Ferrari

Matrimonio dell’anno: Alonso e Ferrari nel 2010


A quanto pare il pilota spagnolo, approderebbe a Maranello a cominciare dal 2010…

Questo matrimonio s’ha da fare: dopo 2 anni di continui ripensamenti di coppia e crisi a quanto pare, finalmente, sembra possibile un arrivo in rosso di Fernando Alonso già dal 2010. Spagna sulla soglia della scuderia più amata di sempre.
Malgrado i tre punticini conquistati da Kimi Raikkonen in Bahrein, segno di risveglio, ma non una dimostrazione di classe degna dell'ex campione del mondo, Fernando Alonso è sempre di attualità nei pensieri del team di Maranello.
Emilio Botin, presidente del Banco di Santander, domenica, si è incontrato sia con Montezemolo, presidente di Ferrari s.p.a., che con Martin Whitmarsh, team principal di McLaren. Quello del Bahrein è stato per Botin un weekend proficuo.
Botin ha incontrato Montezemolo per la durata di circa 20 minuti e secondo “Marca”, visti i continui e intensi contatti tra i due, lo stesso presidente di Santander, starebbe inizializzando l’entrata di Fernando Alonso nella scuderia Ferrari già dal 2010.
Prima di incontrare Montezemolo, Botin, ha incontrato Whitmarsh, essendo ancora sponsor McLaren, per parlare anche della vicenda australiana, domani discussa in tribunale, che ha messo sotto accusa Lewis Hamilton e l’intero team.
Botin si sarebbe anche incontrato con Fernando Alonso col quale avrebbe parlato di questo inizio di stagione, raccogliendo le parole del pilota che avrebbe esposto in forma del tutto confidenziale le difficoltà attuali della sua vettura. Voci di corridoio parlano di una frase sibillina di Botin ad Alonso: “… nel 2010 sarà tutto diverso…”.
 A confermare in parte questa possibilità, anche le parole di Marc Gené, collaudatore Ferrari: “Se Fernando Alonso arriverà, sarà il benvenuto. Se la stampa scrive che arriverà, qualcosa di vero ci sarà. In Ferrari gli sponsor non hanno mai imposto un pilota. Fernando è popolare in Italia e sarebbe accolto veramente molto bene, dal team, dai meccanici e dai tifosi”.
 
Eleonora Ottonello
April 18

Super Alonso

Fernando Alonso acuto nelle qualifiche in Cina

 

Grande crescita della Renault e grande lavoro di Fernando Alonso suo pilota prediletto, ma i ringraziamenti vanno soprattutto ai suoi meccanici…

 

Grandissimo lavoro di Fernando Alonso che nelle qualifiche cinesi, classificatosi 2° alle spalle del pilota Red Bull, Sebastian Vettel.

Con la vettura con il nuovo fondo montato, grazie a un estenuante lavoro dei suoi meccanici che hanno finito di lavorare alle 7:00 di stamattina, per andare a dormire una sola ora e risvegliarsi alle 8:00, Fernando Alonso si vede protagonista della sessione di qualifiche concludendo con un fantastico 2° posto che nessuno si aspettava.  Da ieri, e fino a questa mattina, gli uomini di Renault hanno montato sulla vettura dello spagnolo il fondo vettura con diffusore, che è arrivato direttamente dalla fabbrica di Enstone, proprio quello che lo scorso anno gli era stato bocciato, dichiarandolo irregolare e invece ora è magicamente corretto, come stranamente regolari sono quelli di Brawn GP, Toyota e Williams. La Renault, che negli scorsi GP arrancava sempre a metà-fondo classifica, e continua a farlo con Nelson Piquet che è senza fondo nuovo, si vede rilanciata nella corsa al mondiale, col suo pilota di punta.

Se c’erano dei dubbi sull’effettivo vantaggio di chi ha o meno questo aggeggio infernale, ora abbiamo potuto osservare come esistono “enormi” vantaggi a favore di chi lo monta. Una vettura come Renault, che fino alla gara scorsa, assomigliava molto alla cara Cenerentola la quale, dopo una chiusura di campionato 2008 col titolo di  team che ha ottenuto più punti nelle ultime 4 gare, ad inizio campionato 2009 si ritrova ad interpretare la parte della “Cenerella” che ritorna a fare la sguattera, improvvisamente però appena montato il magico fondo Renault ritorna ancora protagonista.

Fernando Alonso, evidentemente soddisfatto commenta così la sua prestazione: “ Sono contento per il risultato, deve essere un aiuto per il team ed una motivazione maggiore soprattutto dopo tutto il tempo che i meccanici hanno speso a lavorare dietro alla mia macchina per farmi avere questo fondo! Hanno dormito 1 sola ora. Però non ci illudiamo troppo se guardiamo come ero in Q1 e Q2 (11° e 7°), ma pensiamo di essere nella giusta direzione di lavoro. Stamattina la vettura ha accusato di un problema di temperatura per il sovra-riscaldamento e non abbiamo potuto provare effettuare prove con il nuovo fondo. Abbiamo deciso di buttarci lo stesso nella mischia alla cieca e il cronometro ci ha dato ragione. Penso che per quanto riguarda la gara, possiamo ancora migliorare.

Per me è stato inaspettato sapere di essere in prima fila, pensavamo di essere 4° o 5° ed è stato davvero una sorpresa. Stare davanti è un bel vantaggio, io come al solito farò del mio meglio, ma l’obiettivo principale per noi rimane fare punti e non farci perdere per strada dai team che sono i primi in classifica generale. Sappiamo che l'automobile può migliorare molto, l’abbiamo mostrato anche lo scorso anno mi pare, e poco a poco ci dobbiamo avvicinare ai risultati di quelli che sono là davanti. Anche se ora non siamo totalmente apposto, possiamo fare punti e magari questi, potrebbero essere fondamentali se saremo mai davvero competitivi”.

 

Discorso a parte per la qualifica di Nelson Piquet che qualificatosi 17°, partirà 16° a causa della retrocessione di Timo Glock. Ha detto: “Ovviamente non ho avuto i nuovi componenti come Fernando, e sono deluso per le qualifiche di oggi anche perché questa mattina la macchina ha funzionato bene, speriamo di migliorare in gara, anche grazie alla nostra strategia”.

 

Eleonora Ottonello per CascoRosso

April 15

F1

Diffusori si, Diffusori no...


Giunti finalmente al giorno del giudizio tra qualche ora sapremo effettivamente se questi diffusori sono legali oppure no. Ormai è guerra di nervi tra team accusatori e team accusati.

La F1 si è lentamente trasformata in una questione di “buchi”: buchi, intesi i diffusori, la “banda del buco”, intesi i team accusati…Oggi finalmente conosceremo l’esito del processo che deciderà il futuro dell’intero campionato del mondo di Formula 1. Complicato nei suoi aspetti tecnici ma semplice in sostanza ed esito, queste sembrano essere le uniche parole trapelate dalla riunione che ieri si è svolta, a Parigi, e a detta di molti, additata come il 18° GP. Una gara in durata, della lunghezza di 8 ore dove si sono dati il cambio a ruolo accusatorio gli avvocati e ingegneri di Ferrari, Renault, BMW e Red Bull. Arriva voce che darebbe la McLaren, ufficialmente non presente,  schierata apertamente con il gruppetto di testa. Una gara di nervi dove i rappresentanti delle varie scuderie hanno cercato di spiegare come i diffusori di Williams, Toyota e Brawn, siano non regolamentari, eticamente, non sportivi. Il problema principale si troverebbe in un buco di troppo. Il dettaglio contestato è uno scivolo che estrae l’aria da sotto la vettura. L’unico punto, nel quale si può generare l’effetto suolo. Il diffusore posteriore deve essere alto 17,5 cm e avere una dimensione lineare e costante. A causa di un ennesimo errore da parte della Federazione, il regolamento lascia alla libera e personale interpretazione 15 cm centrali di spazio, luogo dove è posizionata la struttura a protezione d’urto. Brawn, Toyota e Williams sono accusate di aver realizzato un ulteriore canale per il passaggio dell’aria che arriva dal fondo vettura, con lo scopo di aumentare l’effetto suolo e quindi di tenere la vettura più incollata all’asfalto. I vantaggi non sono stati accertati, ma si è parlato di 3-5 decimi a giro.Ora come ora il problema non è quanto siano più bravi gli ingegneri delle scuderie accusate, rispetto a quelli delle scuderie accusatorie. Il problema principale è un altro: la F1 si sta trasformando sempre più in una pagliacciata, e soprattutto, chi crede ancora nella sportività, coerenza e decenza di una Federazione, che di sportivo, coerente e decente ha ben poco, ulteriormente dopo le parole del delegato Bridgestone in occasione del GP d’Australia. Alla richiesta di come mai le loro gomme morbide non hanno resistito nemmeno 10 giri, la risposta ha fatto impallidire l’Italia intera e qui si parla d’Italia perché a intervistarlo fu la rete nazionale… ma oltremodo sarebbe impallidito il mondo degli amanti della F1. Bridgestone non può fare gomme morbide performanti, perché ciò gli è stato imposto dalla Federazione che vuole più imprevisti e più spettacolo in pista. Chi ci assicura, che tale ricorso, nel caso fosse respinto, verrebbe non accolto solo per avere più spettacolo in pista, dei veri “BIG” che lottano là dietro per una posizione, per avere là davanti nomi nuovi, di gente che non sai ancora bene chi sia, di gente che in F1 ha dimostrato poco e niente e improvvisamente si trova a disputare la parte del fenomeno… chi ci assicura che la decisione possa ritenersi davvero “SPORTIVA”… Ma i problemi non finiscono qui… anzi è solo l’inizio. Durante lo scorso anno, i tecnici della Renault, progettarono una soluzione analoga, che accusava gli stessi effetti. Quando la fecero visionare dai tecnici della Federazione, tale soluzione fu dichiarata illegale dal delegato Charlie Whiting, lo stesso Whiting che invece ha dato il via libera nel 2009, alle tre scuderie imputate. Il ricorso, non è stato attuato da Ferrari, Red Bull, Renault e BMW solo per questioni ingegneristico-sportive, ma soprattutto per questioni monetarie: modificare il retrotreno di una F1, costa dai 5 ai 10 milioni di euro e in certi momenti non sono proprio soldi che le scuderie tirano fuori tanto volentieri. Se l’appello verrà respinto le scuderie hanno deciso di giocare in anticipo: gli ingegneri sono già al lavoro per apportare diverse soluzioni nelle parti posteriori delle loro vetture, sempre se il ricorso verrà respinto, la Renault ha fatto sapere che correrà con un diffusore modificato già in Cina. Sempre per Renault, se il ricorso fosse accolto e quindi anche la classifica mondiale cambierebbe totalmente, Fernando Alonso, passerebbe in testa alla classifica iridata piloti e la Toro Rosso sarebbe la prima nel campionato costruttori. Ad ore la sentenza definitiva.

 
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come dico io: meglio pochi, ma buoni!!

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Ciao !
Droping by and wishing you a lovley day :)
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Huggies Mia
6 days ago
June 8
Just dropping by to say Hi !
I hope everything is ok with you, and your computer works properly again. Ler
 
Take care my friend and have a sweet day !Röd ros
Mia
June 3
 
 
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May 24
Ciao Eleonora ! Ler
 
How ya doin ?
I´m dropping by to wish you a fine weekend !SolRöd ros
 
Hugs,
Mia
 
 
May 16